Diagnosi di teratozoospermia

Il momento in cui una coppia decide di rivolgersi ad una clinica di fecondazione artificiale ha luogo quando è da più di un anno che cercano di avere un figlio, e la donna non è ancora riuscita a rimanere incinta.

Nel centro di fecondazione valuteranno entrambi i membri della coppia, per verificare lo stato della fertilità dell’uomo e della donna. La prova basilare da realizzare all’uomo è chiamata seminogramma, e consiste nell’analisi completa di un campione del suo seme.

Forma degli spermatozoi

La teratozoospermia non presenta alcun sintomo ad essa associato, ed è per questo che si tratta di una patologia che, per essere diagnosticata, deve passare per un esame andrologico (degli spermatozoi) in laboratorio. All’interno del seminogramma vengono analizzate varie caratteristiche basiche del seme, come:

  • Volume seminale
  • Vitalità
  • Concentrazione di spermatozoi
  • Mobilità degli spermatozoi
  • Morfologia degli spermatozoi

Essere diagnosticato come teratozoospermico

Analisi della morfologia degli spermatozoi

La forma perfetta di uno spermatozoo è costituita da una testa ovale, da un corpo intermedio o collo, e, in ultimo, da una lunga coda che consente il movimento. L’OMS segue una serie di criteri precisi per valutare la morfologia degli spermatozoi, le cui tre parti vengono esaminate nel seguente modo:

  • Testa: deve avere un contorno regolare e una forma ovale. Se ne distinguono due parti distinte: l’acrosoma e il nucleo. La regione dell’acrosoma dev’essere situata nella parte più distale, e deve potersi distinguere facilmente. La presenza di vacuoli dev’essere inferiore al 20%.
  • Parte intermedia o collo: dev’essere lineare ed unirsi alla testa mediante la parte assiale (zona opposta all’acrosoma). La sua lunghezza è 1,5 volte la testa. Inoltre, lo spessore dev’essere intermedio tra la testa e la coda.
  • Coda: dev’essere la parte più sottile dello spermatozoo, di circa 50 micron di lunghezza.

Mediante il criterio dell’OMS, si considera che, con solo il 4% di spermatozoi con forma normale, si soffre di teratozoospermia. D’altro canto, esiste il criterio di Kruger, che considera che, con circa il 15% degli spermatozoi con morfologia normale, si dà teratozoospermia. In entrambi i casi, è presente un’alta percentuale di spermatozoi con forme strane, un 96% e un 85% rispettivamente.

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