Tipi di teratozoospermia

La teratozoospermia si registra negli uomini che hanno un’alta percentuale di spermatozooi con forme strane. Ci sono diversi criteri per organizzare i tipi di teratozoospermia:

Percentuale di spermatozoi normali

Attraverso l’analisi morfologica, si valuta il numero di spermatozoi normali, e si contano solo quelli con una forma perfetta.

Numero di spermatozoi normali

Tutti gli spermatozoi con qualche difetto, nella testa, o nel collo, o nella coda, sono scartati. Dopo la pubblicazione, nel 2010, di una guida con i valori di riferimento della teratozoospermia da parte dell’OMS, si decise che la normalità sarebbe stata a partire dal 4%. Essendo un valore molto basso, non ha molto senso che si parli di teratozoospermia in funzione degli spermatozoi normali. Cosicché, quando parliamo dei tipi di teratozoospermia, impieghiamo il criterio di Kruger, più ristretto del precedente,
che considera come valore minimo di riferimento il fatto di avere il 15% degli spermatozoi normali.

  • Teratozoospermia lieve: il numero di spermatozoi normali oscilla tra il 14% e il 10%.
  • Teratozoospermia moderata: tra il 9% e il 5% degli spermatozoi ha una forma normale.
  • Teratozoospermia severa: ci sono pochissimi spermatozoi con una buona morfologia, meno del 5%.

Indice di teratozoospermia

Con il campione di seme, è possibile realizzare la tintura mediante il metodo Papanicolau, ed osservare gli spermatozoi, prendendo nota di dove hanno l’anomalia.

Spermatozoi con teratozoospermia

Per verificare l’indice si utilizza la seguente formula matematica:

Indice di teratozoospermia = ( c + p + q ) / x

    c = malformazioni nella testa.
    p = malformazioni nella parte intermedia, o collo.
    q = malformazioni nella coda.
    x = numero di spermatozoi normali.

Il rango dell’indice è situato tra l’1 e il 3, laddove 1 è quando gli spermatozoi hanno anomalie solo in una zona, e 3 il caso in cui ci siano alterazioni nella testa, nel collo e nella coda.

Indice di deformità degli spermatozoi

Si calcola con la stessa formula matematica di prima: la differenza sta nel fatto che questo indice tiene conto della quantità totale di spermatozoi. Nell’equazione anteriore, invece, la x fa riferimento alla quantità totale di spermatozoi, indipendentemente da qual’è la loro morfologia.

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